Quando si tratta di ballare e c'è Michael Jackson di mezzo, lui non può mancare!
A grande richiesta di pubblico e fans, Stritti e i Jacksology PRESENTI in entrambe le edizioni.



Nel
2010 Simone e i suoi ragazzi hanno avuto l'onore di accendere i motori dello spettacolo e aprire la serata. Sono riusciti perfettamente nel difficile compito di scaldare la platea partendo subito forte con lo spettacolare medley iniziale in cui si sono susseguiti Wanna be startin' somethin', Beat it e Dangerous , nell'indimenticabile versione degli MTV del 1995.
Stritti è poi tornato da solo sul palco, per Billie Jean , uno dei brani più celebri di Michael che ogni fan aspetta di veder ballare in quel modo così unico.
Ultima uscita per i Jacksology al completo che, con tanto di parrucche afro, ci hanno fatto ballare con il classico medley dei Jackson 5 .

Nel 2011 il gruppo accetta nuovamente l'invito e si riconferma una fra le presenze più gradite al pubblico, che lo saluta con affetto e tanta partecipazione durante i due medley hip hop #1  e #2 .  
Simone poi anima l'ombra dietro il grande telo e, con il violino di Andrea Dall'Olio, ci fa rivivere un po' della magia di Smooth Criminal  interpretando la coreografia che Michael usava in tour.

BIO

Simone "Stritti" Micozzi nasce a Roma nel 1973. Immediatamente il ballo entra nella sua vita in maniera sempre
più professionale. Esordisce con il Breakin e Electric Boogie da solo e in coppia fino al 1988, fino all’incontro con i Breakers di Ancona. Amplia il suo stile con l’Hype, tanto da girare per l'Italia per partecipare a show con artisti come Jovanotti e Fiorello.L’esperienza ormai decennale lo porta a creare uno stile personalissimo denominato "Street Boogie", oltre che a  diventare Responsabile per il New Style per la UISP e giudice internazionale di 3° livello per l'International Dance Federation.
Attualmente è anche insegnante presso la scuola “La luna ballerina” e ha fondato JACKSOLOGY, non un fan club ma un progetto fatto dai fans per i fans per proporre show e meeting dedicati al Re del Pop, con l'intento di diffondere il Jackson pensiero, attraverso la promozione di eventi/spettacoli in cui le discipline artistiche legate alla danza e alla musica sono protagoniste.
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