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Nella scuderia di This time is for you fa il suo ingresso un altro grande: Christopher Pisk. Difficile definire la sua arte, grande pianista, stimato compositore, ama definirsi poeta sinfonico. Una sensibilità assolutamente innovativa e adatta per interpretare in una chiave del tutto nuova la musica di Michael.
BIO

Christopher Pisk è un artista polivalente. Durante la sua permanenza in Australia studia pianoforte al Conservatorio di Melbourne e recitazione alla Grosvenor Accademy.
Nel suo percorso è determinante la conoscenza musicale dell'americano John Cage, a seguito della quale Pisk si dedica all'improvvisazione, alla ricerca armonica, alla scoperta di nuove tecniche, alla Musica Concreta, ad esperimenti con il pianoforte preparato, a interventi direttamente sulle corde dello strumento per creare una sonorità "spaziale": questa nuova espressività lo porta ad elaborare un personale linguaggio musicale e una nuova dimensione espressiva liberatoria. In questo periodo Pisk si avvicina anche alla Poesia Sonora, visto l'interessante rapporto tra suono-parola e alle Arti Visive.
Trasferitosi in Italia, viene in contatto con Giancarlo Cardini e partecipa alla fondazione del "Centro Musica Contemporanea". Alla manifestazione "Milano Poesia" presenta il suo brano "Terra Australis", poema sinfonico per pianoforte solo.
Supportato da una forte inventiva e dal senso della teatralità, dal 1993 Pisk intraprende anche un percorso di ricerca che unisce l'Architettura agli ambienti sonori attraverso Lettura, Azione, Musica, Pittura, Installazioni.
I concerti presentano nuove forme interdisciplinari di teatro musicale, nel quale gesto e suono convivono. In essi, che racchiudono tutta l'esperienza della sua attività creativo-musicale, si individuano 3 movimenti: una lettura, un'azione, un intervento al pianoforte.
LA LETTURA di un testo scelto per l'occasione è accompagnata da registrazioni rielaborate e viene rafforzata, nella punteggiatura, da interventi sonori.
L'AZIONE è costituita da un intervento teatrale simbolico, che può essere puramente concettuale.
LE COMPOSIZIONI al pianoforte permettono l'ascolto di suggestive sonorità e sono il risultato compositivo di una ricerca continua.
Questi tre movimenti possono essere eseguiti anche individualmente e sono a volte accompagnati da diapositive preparate ed elaborate dall'artista.
L'arte visiva di Pisk si può definire minimale per l'utilizzo innovativo e tridimensionale del materiale comune usato e per la serialità del lavoro.
Le opere della serie "Concert-Concept" definiscono un concerto concettuale immaginario tutto da vedere, non da sentire. Sono effettuate con l'utilizzo del cavo delle casse acustiche e sono spesso monocromatiche; esse esprimono le infinite possibilità e combinazioni del suono e riportano anche a successioni matematiche. I nodi rappresentano le note musicali, la loro posizione sulla tela crea una variazione musicale, mentre i colori utilizzati sottolineano gli stati d'animo. La tecnica usata è acrilico e cavo acustico su tela.
In diverse esposizioni Pisk ha presentato anche installazioni nello spazio, effettuate sempre con il cavo ed opere grafiche sulla carta che riportano al calligramma e vedono un uso particolare delle note musicali.

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